Manager della mobilità aziendale: pubblicata la prassi di riferimento

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Manager della mobilità aziendale: pubblicata la prassi di riferimento

Un documento che stabilisce i requisiti necessari affinché chi presiede la mobilità aziendale veda riconosciuta la propria professione

 

È stata approvata e pubblicata da UNI (Ente Italiano di Normazione) la Prassi di Riferimento “Profili professionali della mobilità aziendale – Requisiti di conoscenza, abilità e competenza e indirizzi operativi per la valutazione della conformità”. Si tratta di un documento, che è stato elaborato da UNI e da A.I.A.G.A., che identifica le attività e le responsabilità, nonché i requisiti di conoscenza, le abilità e le competenze relativi ai quattro profili professionali della mobilità aziendale: fleet manager (responsabile della gestione della flotta aziendale), mobility manager (gestori degli spostamenti casa-lavoro), travel manager (gestore delle trasferte di lavoro) e corporate mobility manager (coordinatore delle attività del fleet manager, del mobility manager e del travel manager).

Il documento stabilisce anche che le conoscenze e le competenze tecniche dei professionisti che presidiano la mobilità aziendale devono essere acquisite, migliorate e mantenute attraverso corsi di formazione. La partecipazione a tali corsi, che sono promossi o patrocinati da A.I.A.G.A. e riconosciuti dall’apposita “Giunta di A.I.A.G.A. per la promozione della formazione permanente”, consente di acquisire i crediti necessari per ottenere la certificazione professionale.

“Siamo fieri di aver portato a termine l’elaborazione di questa prassi di riferimento, che è il risultato di un lungo processo di confronto, di scambi e di sinergie tra noi e l’UNI”, ha dichiarato Giovanni Tortorici, presidente di A.I.A.G.A. “La pubblicazione della prassi rappresenta un passaggio significativo – sottolinea Robert Satiri, presidente della Giunta di A.I.A.G.A. per la formazione permanente – in quanto consentirà a migliaia di professionisti che gestiscono la mobilità in generale o le sue diverse declinazioni (flotta, viaggi, trasferimenti casa-lavoro) di vedere riconosciuta la propria professionalità”.

“L’obiettivo che ora ci auguriamo venga realizzato – ha commentato Laura Echino, vice presidente della Giunta di A.I.A.G.A. per la formazione permanente – è che, all’interno delle aziende, chi esercita le professioni di fleet manager, di mobility manager, di travel manager o di corporate mobility manager venga riconosciuto come un professionista qualificato e che esercita una professione regolamentata”.

Alla prassi di riferimento UNI-A.I.A.G.A. è dedicato un seminario nella prossima edizione di Fleet Manager Academy che si terrà il 14 marzo al Palazzo del Ghiaccio di Milano, evento a cui i fleet manager possono partecipare gratuitamente previa iscrizione. Per maggiori informazioni su Fleet Manager Academy e per iscriversi all’edizione del 14 marzo è possibile consultare il link www.fleetmanageracademy.it

 

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